Abbattimento Alberi Alto Fusto

Abbattimento Alberi Alto Fusto

Abbattimento Alberi Alto Fusto Area Privata autorizzazioni e metodi

Quando ci troviamo nelle condizioni di necessità di abbattere un albero ad alto fusto nella nostra proprietà privata dobbiamo ottemperare al nuovo Regolamento del Verde del 18 aprile 2017 (articolo in calce estratto dal sito Roma Capitale). Per una valutazione dobbiamo richiedere un primo intervento ad un Responsabile Tecnico del Settore (Agronomo) per ispezionare l’alberatura (VTA – Visual Tree Assessment) e se necessario approfondita con analisi strumentale. Il Tecnico quindi dovrà valutare la reale necessità di procedere e consultare inoltre le tavole della Regione Lazio per controllare se l’area è sottoposta a vincolo paesaggistico.

Cosa fare se:

  • Albero ubicato in aree sottoposte a Vincolo Paesaggistico: in questo caso per l’abbattimento occorre richiedere preventiva autorizzazione paesaggistica. Tale va presentata a Roma Capitale – Dipartimento Tutela Ambientale – Protezione Civile – U.O. Gestione Verde pubblico – Ufficio Protocollo, allegando in duplice copia la documentazione richiesta e la ricevuta di versamento di Euro 200 (ai sensiDel.C.C.n 68/2010). N.B. A fronte di alberature oggettivamente pericolanti ( Classe D F.R.C. ), il pagamento può essere effettuato anche dopo il rilascio dell’autorizzazione e comunque entro il termine di 30 giorni.
  • Albero non ubicato in aree sottoposte a Vincolo Paesaggistico: Ai sensi del D.Lgs. n 42/04 Codice Dei Beni Culturali E Del Paesaggio non occorre preventiva autorizzazione paesaggistica per abbattere le alberature.

Può capitare a volte, nell’urgenza di risolvere un problema, di non tener conto dei requisiti delle Aziende alle quali chiediamo dei servizi. Forse non tutti sanno che per effettuare dei lavori in quota (vedi: piattaforme elevabili, etc) è obbligo dell’Azienda formare i dipendenti che hanno questa mansione contrattuale, attraverso corsi di formazione eseguiti da Enti certificanti per l’utilizzo dei mezzi in sicurezza (PLE- DPI – Dispositivi Protezione Individuale).

Abbattimento Alberi Alto Fusto

Il Tecnico a questo punto valuterà quale risorsa impiegare per effettuare in tutta sicurezza l’abbattimento che potrebbe essere effettuato con l’utilizzo di piattaforme aeree o in arrampicata (Tree Climbing). In entrambi i casi la formazione del personale impiegato sarà fondamentale per avere il migliore risultato in tutta sicurezza.

La Verdeidea Group opera effettuando un sopralluogo con Tecnico interno per determinare la tipologia di intervento (potatura/abbattimento – con l’utilizzo di mezzi propri quali piattaforme, ragno – metodo treeclimbing) più idonea al caso ed il tecnico interno potrà valutare lo stato della pianta e consigliare la lavorazione necessaria ed effettuare le procedure e autorizzazioni previste dalla vigente normativa territoriale. La Verdeidea attraverso un Programma di Gestione della Sicurezza, affidandosi alla competenza di Società certificate, è sottoposta costantemente ai controlli necessari per garantire il costante mantenimento delle norme di sicurezza.

Abbattimento Alberi Alto Fusto

Estratto dal Sito Roma Capitale

La Giunta Capitolina ha approvato una delibera contenente le linee guida per il Regolamento del Verde e del Paesaggio di Roma Capitale. “Con questo atto normativo d’indirizzo vogliamo predisporre una regolamentazione organica e uniforme di tutte le aree verdi, pubbliche e private della città, per assicurarne un’efficace gestione sostenibile, accrescerne il valore ambientale e paesaggistico, salvaguardarne caratteristiche e peculiarità”, dichiara l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari.

Tra gli obiettivi, oltre a garantire la manutenzione, promozione e recupero del verde e del paesaggio, c’è anche la riduzione delle emissioni di CO2 (secondo gli obiettivi fissati nel Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima – PAESC); la tutela della biodiversità; la valorizzazione e conservazione di parchi, riserve, aree naturali protette, giardini e ville storiche; assicurare il ripristino e il mantenimento delle potature “artistiche” storiche di alcuni quartieri di Roma; coinvolgere i cittadini e promuovere le iniziative volte alla sensibilizzazione sul verde.

Il testo, elaborato dal Dipartimento Tutela Ambientale – Servizio Giardini e dall’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale, tiene conto delle esperienze normative pregresse e della disciplina ambientale nazionale e comunitaria attualmente vigente. Le linee guida sono state oggetto di confronto anche con le università romane e le associazioni nazionali quali WWF, Legambiente, Giardini e Parchi d’Italia, Touring Club Italia e tante altre associazioni.

Si tratta di linee programmatiche chiare e innovative per l’azione amministrativa– spiega MontanariPossiamo contare su milioni di metri quadrati di Verde: siamo il più vasto comune italiano per estensione territoriale, uno dei più verdi d’Europa, con eccezionali peculiarità ambientali, ecologiche, paesaggistiche, storico-culturali, archeologiche e con flora e fauna ricche di biodiversità da tutelare. Fare di Roma il più grande Giardino d’Europa si può”.

Il verde urbano è una risorsa fondamentale per la sostenibilità urbana e queste Linee Guida sono lo strumento che mancava per dare concretezza alle ambizioni di riqualificare, migliorare la rete verde, la sua ricchezza, che non appartiene esclusivamente alla nostra città, ma ha un rilievo nazionale e internazionale. Uno strumento strategico per conoscere, censire, valorizzare, proteggere e tutelare il verde in città, inteso come sistema di interconnessioni, superando quella visione, spesso prevalente nella pratica amministrativa, che lo concepisce esclusivamente quale elemento residuale della città”, conclude.

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