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MESSA IN SICUREZZA DI VERSANTI ROCCIOSI SOGGETTI A CADUTA MASSI

La messa in sicurezza di pareti rocciose interessate da fenomeni
di instabilità e caduta massi comprende una serie di interventi specialistici eseguiti da personale qualificato per lavori in fune, finalizzati al consolidamento del versante e alla protezione delle infrastrutture sottostanti.
Gli interventi si distinguono in:
- Opere di difesa attiva, volte a prevenire il distacco dei volumi rocciosi instabili;
- Opere di difesa passiva, finalizzate all’intercettazione e all’arresto dei blocchi già in movimento.
1. INTERVENTI DI DIFESA ATTIVA (CONSOLIDAMENTO DEL VERSANTE)
Le opere di difesa attiva agiscono direttamente sulla massa rocciosa instabile, migliorandone le condizioni di equilibrio.
1.1 Disgaggio controllato
Rimozione manuale e/o meccanica dei blocchi rocciosi instabili mediante:
• leve e attrezzature manuali,
• martinetti Idraulici,
• demolizioni con agenti chimici,
• demolizione con esplosivo.
L’intervento viene eseguito in condizioni di sicurezza con delimitazione dell’area sottostante e gestione controllata del materiale distaccato.
1.2 Chiodature e tiranti
Installazione di barre in acciaio (chiodi) o tiranti di ancoraggio, spesso lunghi diversi metri, che fissano gli strati di roccia superficiali
Realizzazione di sistemi di ancoraggio costituiti da:
• barre in acciaio ad aderenza migliorata,
• barre filettate o autoperforanti,
• tiranti attivi o passivi in acciaio ad alta resistenza.
Le perforazioni vengono eseguite con attrezzature roto-percussive; l’ancoraggio
è garantito mediante iniezione di boiacca cementizia o resine strutturali certificate.
La funzione è quella di solidarizzare gli strati superficiali instabili con il substrato roccioso più competente.
1.3 Rivestimento con reti corticali
Applicazione di:
• reti metalliche a doppia torsione,
• reti in fune d’acciaio ad alta resistenza,
• pannelli in rete elettrosaldata, ancorate alla parete mediante chiodature di collegamento e funi di contenimento.
Il sistema consente il contenimento dei piccoli distacchi e la stabilizzazione diffusa del fronte roccioso.
1.4 Calcestruzzo proiettato (Shotcrete)
Applicazione di calcestruzzo spruzzato per via umida o secca, eventualmente armato con:
• rete elettrosaldata,
• fibre metalliche o sintetiche.
L’intervento è finalizzato alla sigillatura di fratture, alla protezione superficiale e al miglioramento delle caratteristiche meccaniche del paramento roccioso.
2. INTERVENTI DI DIFESA PASSIVA (OPERE PARAMASSI)
Le opere di difesa passiva sono progettate per intercettare e arrestare i blocchi rocciosi dopo il distacco, proteggendo infrastrutture e aree antropizzate.
2.1 Barriere paramassi ad assorbimento di energia
Strutture certificate secondo normative europee vigenti, costituite da:
• montanti in acciaio,
• pannelli in rete ad anelli o fune,
• dissipatori di energia,
• funi longitudinali e di controvento.
Sono dimensionate in funzione dell’energia cinetica di progetto (kJ) e installate mediante fondazioni superficiali o profonde, a seconda delle condizioni geotecniche.
2.2 Barriere paramassi rigide
Opere in calcestruzzo armato o strutture metalliche progettate per resistere all’impatto diretto senza significativa deformazione. Utilizzate in ambiti specifici dove non è possibile installare sistemi deformabili.
2.3 Valli e fosse di raccolta
Scavi realizzati alla base del versante con funzione di intercettazione e accumulo dei detriti, dimensionati in base al volume potenziale di materiale mobilizzabile.
FASI OPERATIVE
- Sopralluogo tecnico e rilievo del versante (analisi geomeccanica preliminare).
- Allestimento cantiere e predisposizione sistemi di sicurezza.
- Disgaggio prealiminare del materiale instabile.
- Posa reti corticali e sistemi di contenimento.
- Perforazioni e installazione ancoraggi strutturali.
- Installazione barriere paramassi o opere di intercettazione.
- Collaudo e verifica finale dell’intervento.
